ott 25

Turismo e Web 2.0

Published in nuove ideeeventiconsigli by Vincenzo Print 
bloggingDa pochi giorni si è conclusa la seconda edizione del Ravenna Future Lessons una tre giorni di conferenze sull'innovazione e i giovani. Dal 20 al 22 Ottobre sono stati affrontati i temi dell' innovazione e tecnologia, turismo e web 2.0, green economy e nuova impresa, cultura digitale e creatività, design e ambiente.

In modo particolare abbiamo seguito gli incontri dedicati al turismo e al web 2.0. Ha colpito la nostra attenzione una ricerca sulle linee guida per la promozione turistica: il Webbing, una ricetta che gli operatori turistici possono seguire per potenziare il marketing on-line e rinforzare le strategie di promozione e commercializzazione.

Con questa analisi sono state confrontare le buone prassi per la promozione turistica sul web, studiando 22 portali turistici europei (5 italiani e 17 stranieri) e alla fine è stata stilata anche una originale graduatoria dei portali valutando il livello di efficacia delle attività di info-commerce e e-commerce.
La classifica finale vede al primo posto la Svizzera, seguita da Toscana con il progetto "Voglio Vivere Così" e Trentino al secondo posto ex-aequo e da Carinzia, Svezia e Comunità Valenciana al terzo posto a pari merito.

Che il web 2.0 migliori le relazioni con i clienti era cosa nota e le conferenze del RFL lo hanno ribadito, ma questo non basta, bisogna sviluppare infatti una strategia ad hoc per ogni social media.
Per l'economia turistica dove il web è l'infrastruttura principale, il ruolo del consumatore o meglio del prosumer diventa decisivo. Il web di oggi è il mondo in cui il consumatore si muove in tutte le fasi del processo di acquisto, lo è ancora di più oggi grazie all'utilizzo dei sistemi mobile, per esempio nel caso dei turisti che pianificano un viaggio.

Sviluppare quindi una social media strategy è un imperativo.
Per cominciare si può rendere il proprio sito social friendly, dal punto di vista grafico e anche dell'usabilità. Una necessità è anche quella di creare e condividere contenuti all'interno dei propri siti. Una semplice soluzione sarebbe quella di entrare in conversazione con gli utenti, ad esempio utilizzando un blog, per generare nuove informazioni a disposizione degli utenti e cominciare a dialogare anche con le varie Community di riferimento.
Alla fine non resta che monitorare i processi e i successivi risultati e ripetere le operazioni calendarizzando il tutto.
Questi piccoli consigli sono solo il punto di partenza di una strategia che deve essere pianficiata e sviluppata nel dettaglio con esperti, tenendo conto che gli strumenti del web 2.0 possono costituire, in questa strategia, "una valida risorsa per guadagnare visibilità e aprire nuove relazioni dirette non intermediate e quindi senza commissioni o costi per la struttura."