Dalla carta stampata al web: il copywriter
Published in servizi, SEO SEM, promozione territoriale, nuove idee, facebook, consigli, comunicazione by Luna |
Scrivere per una web agency è affidare il frutto della nostra creatività alla sola realtà del web, cercando di essere trovati, cliccati e letti dagli utenti.Un articolo per la carta stampata puoi scriverlo come vuoi sapendo che comunque grazie alla distribuzione arriverà sempre nelle stesse edicole, negli stessi spazi adibiti a condivisione.
Un testo per il web invece deve scontrarsi con il posizionamento e la visibilità, deve tenere conto che prima di tutto dobbiamo essere visibili, dobbiamo essere facilmente trovati dall'utente e cercare così di rendersi appetibili per essere scelti.
Già, è tutta una questione di scelte, l'utente dev'essere convogliato e stimolato alla fruizione del nostro Post.
Ruolo fondamentale è attribuito alle parole chiave, allo studio approfondito delle dinamiche e ai flussi di traffico sulla nostra pagina.
Grassetto, colori, Font e immagini giocano un ruolo importante, servono ad attrarre l'utente verso quella determinata pagina, ma solo se il contenuto si dimostrerà all'altezza delle aspettative e produrrà nell'utente interesse questi lo approverà e condividerà.
Nell’era di Facebook, Twitter e Google Plus una notizia diviene punto focale di obiezioni, commenti, critiche e compiacimenti, sostituendo così i discorsi retorici che infiammavano le antiche piazze pubbliche.
Nell'agorà virtuale dei social network la condivisione del proprio spazio testuale è necessario per veicolare informazioni e promuovere così il proprio brand.
Una buona Brand reputation è promozione insostituibile e ottimale per le strutture e piattaforma fondamentale di scambio e relazione, dove coltivare e gestire al meglio la propria identità aziendale.
Google Panda in Italia
Published in SEO SEM, google panda, consigli by sestante_seo |
News in arrivo direttamente da Google riguardo l'introduzione dell'algoritmo Google Panda. Finalmente - dopo mesi di timori, di predizioni, di dubbi - Google Panda c'è anche in Italia, e in quasi tutto il resto del mondo. Per ora restano pochi esclusi dal Panda Update: solo i siti cinesi, coreani e giapponesi devono aspettare. A quanto detto da Amit Singhal - che ha annunciato il "viaggio del Panda" nei siti di quasi tutto il mondo - sembra che, per le ricerche sulle lingue non anglofone, solo una piccola percentuale di ricerche saranno interessate da questo aggiornamento. Si parla del 6% contro il 12% delle ricerche in inglese. Ma, ora che tutti sappiamo che la penalizzazione per i siti di bassa qualità di Panda è realmente attiva anche in Italia, è passata la paura?Probabilmente bisognerà tenere in considerazione alcuni regole che a molti webmaster sembreranno ovvie ma sempre importanti:
- Niente articoli duplicati. Esistono comunque modalità (content marketplace) per avere contenuti con poca fatica, pagando, ma riuscendo ad avere un contenuto esclusivo, originale e che segua le direttive che dà il committente.
- Ridurre al minino la frequenza di rimbalzo, consolidando dei testi brevi in un unico testo coerente o aumentare i punti di interesse interni al sito.
- Niente errori stilistici, grammaticali o informazioni sbagliate. Ricordiamo che è bene ricontrollare l'ortografia e, sopratutto, verificare le fonti da cui si scovano le informazioni.
- No all'affollamento pubblicitario. La pubblicità nel sito non dovrebbe impedire/distrarre l'utente dalla fruizione dei contenuti, per questo è consigliato non esagerare con gli spazi pubblicitari. Voci di corridoio dicono che, se la pubblicità supera il 50% dei contenuti del sito, si rischia la penalizzazione.
- Autorevolezza e competenza. Cercare di approfondire bene gli argomenti trattati e di parlare in modo esperto solo se si è realmente competenti.
- Evitare i traduttori automatici per le lingue straniere. Sai che alta concentrazione di incomprensione, errori grammaticali e sintattici si celano dietro questi traduttori automatici?
Sicuramente i criteri saranno anche molti altri, ma lavoreranno assieme per favorire l'esperienza positiva dell'utente nel sito.
Se teniamo in conto questo, avremmo buone possibilità di salire nel Ranking di Google. Probabilmente piuttosto che "Content is King", dobbiamo pensare che il vero Re sia il Valore: il valore del servizio che il tuo sito, il nostro sito e tanti altri possono dare all'utente. Impegnamoci nei termini di un'esperienza utile e piacevole per l'utente e, siamo certi, il Panda ci darà la sua benedizione.
Yahoo e Bing uniti nei loro risultati organici
Published in yahoo, SEO SEM, bing by sestante_seo |
Yahoo, con un comunicato ufficiale ai propri clienti, annuncia che dal 3 agosto 2011 in tutte le property europee in Italia, Uk, Francia, Germania e Spagna sarà effettiva la transizione dei risultati organici verso Bing. Le campagne Pay Per Click rimarranno ancora divise, ma Yahoo! Site Explorer verrà chiuso a breve, in quanto tutto potrà essere gestito dal Bing Webmaster Tools.
Yahoo spiega la transizione di oggi come un punto importante, che aiuterà a raggiungere l'obiettivo di migliorare ulteriormente la rilevanza complessiva dei risultati search di Yahoo a livello globale.
Il team Yahoo inoltre ha consigliato ai propri clienti di:
- Confrontare il posizionamento delle principali parole chiave legate al proprio business prima della transizione, sia su Yahoo! Search che su Bing, in modo da verificare l'impatto potenziale sul traffico e sulle vendite.
- Valutare se aumentare la pressione delle campagne Pay Per Click per compensare eventuali diminuzioni di accessi al sito dalla ricerca organica.
Inoltre, consultare la pagina Bing webmaster tools e ottimizzare il proprio sito per essere indicizzato dal crawler di Bing - per facilitare il posizionamento tra i risultati di ricerca organici sia di Yahoo! che di Bing - è una strategia consigliata.
Yahoo non ha ancora permesso la migrazione dei risultati a pagamento, che si possono ancora gestire dal'account Yahoo! Search Marketing, e s'impegna ad avvisare con largo anticipo i propri clienti quando ciò avverrà.
Per restare aggiornati su questo argomento e, magari, commentare con noi tutto ciò che è - e sarà - Stay tuned.
Il Bottone Google +1
Published in servizi, SEO SEM, nuove idee, google 1, consigli by sestante_seo |
Da ieri avrete notato il bottone +1 di Google comparire nei risultati di ricerca.
Il meccanismo è molto semplice: facendo click su questo pulsante, si esprime il parere positivo verso la risorsa che lo ospita, il link viene rimandato sempre alla pagina del profilo e, se lo prevede, il contatore aumenta il numero. Il meccanismo è simile a quanto avviene per Twitter, Facebook e centinaia di altri share button.
Per utilizzare questa nuova funzione bisogna essere loggati con il proprio account Google e semplicemente cliccare sul bottone.
La differenza con gli altri bottoni è che Il pulsante +1 consente agli utenti di trovare contenuti pertinenti (un sito web, un risultato di ricerca Google o un annuncio) di persone che conoscono già e di cui si fidano.
Quando si esegue l'accesso con il proprio account e si effettuano delle ricerche, nei risultati di ricerca di Google potrebbero essere indicati i nomi delle connessioni dell'utente che hanno fatto clic su +1 per la tua pagina.
Se nessuna delle connessioni di un utente ha fatto clic su +1 per la tua pagina, nei risultati potrebbe essere visualizzato il numero totale di +1 ricevuti dalla tua pagina. Google ci spiega come funziona il bottone + 1 anche con questo video di youtube.
"Supponiamo che tu sia il proprietario di un hotel a Madrid. La scorsa estate Andrea ha trascorso un piacevole soggiorno nel tuo hotel. Quando Andrea inizia a cercare un alloggio per il suo prossimo viaggio in Spagna, esegue una ricerca su Google, dopo aver effettuato l'accesso al suo account Google, e nota l'annuncio del tuo hotel. Fa clic sul pulsante +1 dell'annuncio per consigliarlo ai propri contatti. Quando l'amica di Andrea, Maria, pianifica il suo viaggio in Spagna, accede all'account Google, effettua una ricerca e anche lei visualizza l'annuncio con l'annotazione personalizzata che indica che Andrea ha fatto +1 sull'annuncio. Sapere che il suo amico consiglia proprio quell'hotel aiuta Maria a decidere dove soggiornare durante il suo viaggio." [Newsletter Team Google]
Aggiungendo il pulsante +1 per le tue pagine consenti agli utenti di consigliare i tuoi contenuti; i loro amici e contatti vedranno il consiglio quando è più pertinente, nel contesto dei risultati di ricerca di Google.
E' molto semplice aggiungere il +1 di Google, basta scegliere la dimensione del bottone e poi copiare ed incollare il codice generato nel proprio sito ed il gioco è fatto.
L' arrivo di Google "Panda"
Published in SEO SEM by sestante |
Google Panda è il nome in codice di un importante aggiornamento del motore di ricerca Google al proprio metodo di ranking dei risultati di ricerca (ovvero di quel "ragionamento" con cui Google decide chi sta nelle prime pagine e chi no).
Il nome "Panda" pare sia dovuto al nome di un ingegnere della squadra di sviluppo Google che ha scoperto un modo rivoluzionario per distinguere un sito di qualità da un sito con contenuti scadenti.
Lo scopo di questo aggiornamento è semplice: migliorare la qualità dei risultati di ricerca Google eliminando o penalizzando tutti quei siti che propongono contenuti di bassa qualità.
A livello strategico, Google da anni dichiara la decisa intenzione di premiare chi offre siti web di qualità e, per contro, punire chi presenta siti "spazzatura" o poco pertinenti al soggetto da essi dichiarato.
Il motivo è semplice: un motore di ricerca ha ragion d'essere solo se presenta un buon servizio e risultati pertinenti alla ricerca svolta dall'utente. Nel momento in cui questa essenziale condizione viene meno, quel motore di ricerca vede sfumare la propria ragion d'essere.
Benché ormai lontano nel tempo, il caso del motore di ricerca Altavista fu molto chiaro; nato nel 1995 e rapidamente asceso ad una meritata leadership mondiale, in breve tempo fu sostituito dall'allora nascente ed acerbo Google. Colpa in buona parte del fatto che i risultati di ricerca di Altavista non erano più attendibili.
Dunque nessuna sorpresa che il colosso di Mountain View tenga moltissimo a questo aspetto.
L'aggiornamento "Google Panda" vuole quindi eliminare dai risultati di ricerca tutti quei siti che non offrono contenuti di qualità, e in particolar modo le "link-farm" ovvero questi siti che, presentando centinaia e centinaia di link verso terzi, cercano di influenzare artificialmente i risultati di ricerca Google.
Facile a dirsi, ma come si distingue un sito "buono" da uno "cattivo"?
Uno degli ingegneri che ha realizzato Google Panda fornisce una risposta significativa: " E' un problema molto, molto difficile da risolvere e non lo abbiamo ancora risolto. Tuttavia la soluzione di questo problema è in continua evoluzione e miglioramento [...]".
E difatti questo recente aggiornamento ha sì ripulito le prime pagine da molti siti di scarsa qualità ma ha anche "punito" severamente diversi siti che presentano buoni contenuti e che non meriterebbero tale penalizzazione.
In questo contesto chi si vede penalizzato è costretto a riprogettare e ristrutturare la propria presenza web cercando di non essere più designato come "sito cattivo". La pena è una drastica perdita di visibilità e, in conseguenza, di business.
Per consigli e suggerimenti su come superare questo ennesima rivoluzione del motore di ricerca più usato al mondo, il consiglio è sempre lo stesso: rivolgetevi a dei professionisti con esperienza e puntate sulla qualità.
Fonti: Sestante, varie web, intervista a Matt Cutts e Amit Singhal di Wired.com del 03/03/2011.
